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sabato 24 agosto 2013

Una bella Brut(t)a le...

 
Finalmente vedo un' MV Brutale che mi piace! Non che sia una brutta moto la naked del Conte Augusta, ma sicuramente la livrea e l'allestimento che Magni ha proposto per la sua "preparata" su base Brutale 1090, è un successo di estetica e stile retrò. Critico spesso il retrò come modo di concepire le moto, perché ultimamente fa moda, spostando l'attenzione dalle moto a tutto un contesto vintage, più adeguato all'apparire che all'essere.

 
Questa moto è meravigliosa, ha il fanale tondo, bello come l'occhio di un gatto e i particolari sono fini ed eleganti. Il codone è basso, più orrizzontale e non punta in alto come su tutte le compagne di categoria. Il serbatoio riprende la forma e i colori della MV 750S alla quale s'ispira e rende questa Magni su tutte "la più bella MV".


Ma non mi spiego come la casa lombarda così cara agli appassionati di corse, possa essere indifferente ad un prodotto che richiami il look degli anni '60 e '70. Anni in cui di MV se ne vendevano forse meno, ma piacevano di più. Infatti è grazie a Giovanni Magni, figlio del grande Arturo, tecnico del reparto corse MV per campioni come Agostini, che possiamo apprezzare e ammirare questa "special" dal forte impatto café racer.


La 1090 è di per se una bella moto, ma per quanto possa distinguersi, non è così originale e tende ad omologarsi ai "jeeg robot" giapponesi delle quattro sorelle. Inoltre il cordone ombelicale che la lega alla storia del marchio è rotto da tempo. I prezzi di questa Magni sono altissimi (22.000 euro in versione base) e con certe cifre ci si compra due utilitarie a metano, ma non si può far altro che ammettere che queste moto costeranno sempre tanto, finché qualcuno non deciderà di produrle direttamente così accattivanti e cariche di appeal, invece di fare ottime moto, ma che ispirano al modello che non c'è.

 

venerdì 30 marzo 2012

Le altre facce di Mandello...!


Il marchio Moto Guzzi è uno dei più apprezzati del panorama motociclistico, sia per le storiche vittorie e i successi in ambito sportivo, che per i modelli stradali prodotti che oltre a conquistare il pubblico hanno creato un nutrito numero di estimatori del genere diventando "un classico che non invecchia". Oltre a questo successo Moto Guzzi vanta la presenza di aziende più o meno famose che sulla base dei modelli migliori costruisce "special" per un pubblico dai gusti fini, ma che non disdegna il bicilindrico a V di 90° di Mandello Lario.
MAGNI

Dal 1985 Magni collabora in maniera consistente con Moto Guzzi realizzando delle motociclette sportive che per fabbricazione e soluzioni tecniche riescono ad esprimere ed esaltare le qualità del bicilindrico a V trasversale di Mandello. Magni aveva in precedenza costruito e fornito pezzi per elaborazioni su modelli MV Agusta fino a costruire un telaio talmente performante da indurre l'azienda a produrre alcuni modelli con propulsore Honda 900 prima e con bicilindrico boxer BMW da 1000 cc. Ma è con Moto Guzzi che arriva la grande svolta. Magni fabbrica un forcellone posteriore a parallelogrammo per ridurre le forze giroscopiche del cardano e rendere prestazioni pari alla trasmissione a catena. Dopo i primi modelli di fine anni ottanta viene alla luce la moto che nel 1990 andrà a correre  per conto dell'importatore australiano nel campionato riservato alle bicilindriche di grossa cilindrata ottenendo tutti piazzamenti di rilievo.


Nasce così la Magni Australia che in versione stradale monta i fanali gli specchietti e ha l'impianto elettrico completo per i comandi tradizionali. "Sfida 1100" e "Sfida 1100 ie" sono i modelli successivi fino all'aggiornamento dell'Australia e alla realizzazione della Giappone per i 50 anni di Magni con Fukuda Motors. Ancora presente nei listini ufficiali Magni è un ottimo prodotto che valorizza le qualità dei motori Guzzi ed esalta la tecnica che contraddistingue l'artigianato motociclistico made in Italy.

GHEZZI & BRIAN


Ghezzi & Brian è nata nel 1995 con lo scopo di sviluppare moto competitive per il Campionato Italiano Super Twins, competizione nella quale trionferà immediatamente nel 1996. Anche in questo caso il carattere sportivo del lavoro di Ghezzi & Brian si coniuga bene con il solido e prestazionale bicilindrico a V frontemarcia Moto Guzzi e ne nasce una collaborazione formidabile.

Infatti quando nel 1999 vengono omologate le prime moto per il pubblico, vengono venduti dei mezzi da corsa con le caratteristiche minime per poter circolare liberamente. Il primo modello è il "Super Twin 1100" derivato direttamente dalla vincente il titolo italiano nel 1996. Il secondo modello (se vogliamo più diffuso) è la "Furia" super naked dal carattere sportivo. 


Uno dei migliori contributi dati da Ghezzi & Brian alla Moto Guzzi è stato l'aver sviluppato il progetto MGS-01 Corsa. Questa Guzzi è nata con lo stesso intento di vincere a livello sportivo e ha centrato l'obbiettivo negli Stati Uniti alla "Battle of twis". Dal canto suo Ghezzi Brian ha costruito la "sorella" della MGS-01 ovvero la "Sport Monza 1000"

L'ultimo modello presentato al grande pubblico è la "Fionda". Uscita nel 2004 è anche questa una naked con caratteristiche da sportiva vera e un gusto da special di qualità che batte tutte le altre Ghezzi & Brian, perché risulta semplice, ma mai banale e ricca di tutta la tecnica e l'esperienza del preparatore italiano. Ghezzi & Brian oltre a vendere i propri modelli, continua a collaborare col marchi Moto Guzzi fornendo parti speciali e pezzi su misura per chi volesse modificare o personalizzare la propria moto di produzione.


RENARD

Renard in francese vuol dire volpe, ma di francese questo marchio non ha molto. Infatti questa azienda è stata fondata a Tallin in Estonia nel 1938 per motorizzare biciclette con motori da 98 cc di produzione Sachs. Dopo i bombardamenti del 1944 dell'azienda non resta niente e il marchio rimane senza attività.


Nel 2008, un gruppo di investitori interessati a riportare in vita l'azienda estone concentra le proprie forze per un ritorno in grande stile. Nel 2010 viene presentata una moto su base Guzzi GT, la Renard Grand Tourer. Questa creazione ha dato spunti per un modo di vedere la moto in chiave moderna e in stile retrò allo stesso tempo con la forcella anteriore a parallelogramma ben in vista. La carenatura in carbonio sembra un guscio squarciato dal bicilindrico 1151 cc Moto Guzzi che con le sue teste poste trasversalmente al senso di marcia si fa riconoscere immediatamente.

Questo mezzo è tra i più accattivanti e singolari che si possano scovare sul mercato. Per ora Renard non produce altre motociclette, e per averne una occorre sborsare circa 75.000 euro, che non possono certo essere alla portata di tutti i motociclisti. E' comunque rilevante il fatto che anche questo produttore "non motorista" si sia presentato con la riproposizione di un bicilindrico Moto Guzzi donandogli un abito più cattivo, minimale e retrò.








Questi sono alcuni degli esempi più famosi di come le moto di Mandello del Lario siano apprezzate a tal punto che esiste chi le ripropone sotto altre vesti a seconda dei gusti e dei palati più fini. A parte il non trascurabile discorso economico, è comunque vero che questo non può che aver portato vantaggi alla casa dell'aquila, che non teme certo i confronti con le più grandi aziende del settore, ma che si può fregiare di avere più lati da mostrare...o se vogliamo altre facce.

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