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giovedì 29 marzo 2012

Honda RVF750R RC45

Motore: quattro cilindri a V di 90°, sedici valvole, DOHC, raffreddato a liquido
Cilindrata: 749 cc
Alimentazione: iniezione elettronica
Cambio: a 6 rapporti
Telaio: doppio trave in alluminio
Massa: 189 kg
Potenza: 88 kW a 12000 g/min


immagine da www.sportbikez.net

La Honda RVF750R meglio classificata come RC45 è una delle superbike più belle e interessanti mai costruite. Rarissima perchè molto costosa all'epoca del suo lancio sul mercato, la RC45 è stata la degna sostituta del modello precedente RC30. Degna perchè dovendo competere con la sua antenata più prossima si è comunque distinta non solo come moto di qualità a disposizione di chiunque se la potesse permettere, ma anche in campo sportivo conquistando vittorie e ottenendo quasi sempre risultati che onorassero la stirpe del quattro cilindri a V Honda. Infatti la moto in questione non è mai stata una delle più accessibili al grande pubblico, anzi si può dire che fu un progetto di moto sportiva prodotta dalla Honda in serie limitata per poter ottenere l'omologazione e quindi correre nelle competizioni riservate alle derivate di serie.
 

La RC45 è stata affidata a top rider del calibro di Fogarty, Duhamel, Edwards, Slight, ma con l'americano John Kocinski ha ottenuto il titolo mondiale Superbike confermando la qualità del mezzo e interrompendo il dominio Ducati nella categoria. Ha anche dominato le corse su strada con il grande asso Joey Dunlop che è riuscito a trionfare al TT dell'Isola di Man e in altre importanti road races.

 

Possiamo concludere che la Honda con il progetto RC45 ha da subito pensato ad un mezzo che non fosse "per tutti" dimostrandolo oltre che sul listino, anche nel panorama delle corse motociclistiche raccogliendo successi abbinati a piloti di livello altissimo confermando la qualità esclusiva di questa superbike.


venerdì 9 marzo 2012

MGS-01 CORSA

Motore: bicilindrico a V 90° trasversale 4 tempi raffreddato ad aria, teste e cilindri in lega leggera (derivato direttamente dalla Guzzi Centauro)
Cilindrata: 1225 cc
Alesaggio e corsa: 100 x 78 mm 2
Rapporto di compressione: 11,6 : 1
Distribuzione: 2 valvole in testa inclinate, aste e bilancieri
Alimentazione: iniezione elettronica indiretta
Cambio: separato a 6 marce a pedale (derivato direttamente dalla Guzzi V11 Sport)
Telaio: molleggiato, ad elementi scatolati in acciaio
Forcella: teleidraulica  Ohlins "upside down"
Gomme: Michelin slick, anteriore S1246A 120/60 - 17", posteriore S1835A 180/55 - 17"
Massa: 192 kg
Potenza: 128 CV a 8000 giri


Questa motocicletta segna il ritorno alle corse  della Moto Guzzi. Un progetto che è il passo ulteriore dopo la creazione della "Daytona", realizzato con la collaborazione di Ghezzi-Brian. Partendo dal motore della "Centauro" e il cambio della V11 Sport è poi stato realizzato un telaio da corsa che si è rivelato efficace.


Dopo la sua presentazione nel 2003 al circuito veneto di Adria la MGS-01 CORSA ha anche partecipato a varie competizioni tra cui il campionato Endurance ad Albacete e la "Speed Week" di Brno dimostrandosi all'altezza della concorrenza. Nel 2005 e nel 2006 Gianfranco Guareschi porta la bicilindrica di Mandello alla vittoria nella "Battle of Twins" di Daytona, a coronamento di questo progetto sportivo.


A distanza di quasi dieci anni dalla sua nascita la MGS-01 CORSA rimane una moto dalle caratteristiche uniche coniugando l'ormai "classico" schema bicilindrico a V della Guzzi con le migliori soluzioni sportive. Ha un aspetto aggressivo, ma piacevole allo stesso tempo con semicarena, serbatoio, e codone che uniti formano una livrea che spezza le forme massicce del propulsore eliminando così riferimenti stilistici e rendendo questo modello sempre attuale.

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