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domenica 15 settembre 2013

Villeneuve vs. Arnoux 1979



Dopo aver parlato di motomondiale, vorrei fare una divagazione, un'escursione nelle quattro ruote e ricordare che, come il duello tra Schwantz e Rainey del 1991, quello tra Villeneuve e Arnoux nel 1979 in Francia fu "la madre di tutte le bagarre", facendo capitolare i cuori degli appassionati come colombacci all'apertura della caccia. In molti all'epoca goderono di questa sfida, increduli e conquistati come mai avrebbero potuto immaginare. Questo filmato è stato proposto e riproposto tante volte, quanto il grande Auro Bulbarelli ne parlerebbe nel suo programma "perle di sport". Il canadese e il francese se le diedero di santa ragione, contribuendo ad alimentare il mito delle corse già affermato ai tempi di Nuvolari. Anche in questo caso colgo l'occasione per dire che, molti purtroppo, continuano a seguire le corse con l'inerzia di questi epici scontri, nell'attesa di un nuovo Villeneuve contro un nuovo Arnoux. Intanto il tampo passa e questo mondo non esiste più, malgrado noi, facendo spazio ad un'illusione che permane insieme al nostro sport preferito.

lunedì 9 settembre 2013

Schwantz vs Rainey 1991



La storica sfida tra Wayne Rainey e Kevin Schwantz nella classe 500 del motomondiale è durata per anni. Un confronto tra rivali-amici, che trova il suo culmine nella memorabile gara del GP di Germania 1991, sul tracciato di Hockenheim. Questo filmato è conosciuto da tutti gli appassionati e io lo ricordo come "il sorpasso dei sorpassi", come il duello in staccata che ha fatto scuola a tutti i motociclisti. Ebbene dopo aver goduto di queste memorabili immagini, viene automatico pensare a quando rivivremo da spettatori dei duelli così intensi, epici. Infatti le corse sono cambiate molto da allora. Più di vent'anni ci separano da sfide di questo tipo, e a parte qualche caso particolare, non ricordo una bagarre come in quel pariodo. Senza voler fare la parte di quello che usa il passato per fare un continuo paragone col presente, voglio comunque far notare a chi riesce a comprendermi, che non è più così da un pezzo e non sarà più così. Salvaguardando quello di cui sto parlando come si fa con una specie rara, voglio ricordare che il motomondiale ha cambiato faccia e si sta muovendo verso altri canoni di valutazione, regolati da scelte di mercato, di sicurezza e di chi il potere lo detiene veramente. Il discorso "politico" va lasciato da parte, ma bisogna ammettere che questo campionato, dopo aver subito grossi cambiamenti e regolamenti continuamente rivisitati, ha acquisito tutti i difetti che stavano uccidendo la formula uno. Campionato che nel frattempo, con qualche passo indietro, è diventato fortunatamente, un po' più godibile e avvincente. Ai tempi di questo filmato avevo dodici anni, l'età in cui impazzivo già per le moto. Mi chiedo come possa ora succedere che un dodicenne riesca ad appassionarsi a queste corse, senza l'eco delle sfide che molti di noi hanno vissuto in passato. Un vero peccato. E sono fermamente convinto che moltissimi di noi seguono le gare di oggi con l'inerzia di un tempo, quando si andava ai circuiti a costo di cifre più ragionevoli e si rientrava a casa con gli occhi pieni di una giornata indimenticabile. Forse tutto questo fa parte di un mondo che non c'è più. Ma dovrebbe stimolare in primis gli addetti ai lavori, ed in secundis tutti gli amanti della moto a ritenere superflua ogni sofisticazione che migliorando la qualità del mezzo ha deteriorato irrimediabilmente lo spettacolo. Cosa che oggi manca tantissimo. Buona pelle d'oca a tutti...! (Io tenevo per Schwantz.)

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