domenica 12 giugno 2016

Saluto a Fabrizio Pirovano



E' stato uno dei "fondatori" del mondiale Superbike, non inventando quelle corse s'intende, ma piuttosto un modo di farle, d'interpretarle e di vincerle. E quando non le ha vinte, ha venduto cara la pelle, poiché crescendo nel motocross, è approdato al mondiale delle derivate serie con lo spirito giusto, quello che ti fa guidare sopra i problemi e ti rende forte quando le condizioni sono avverse, come sotto la pioggia. Ha contribuito alla popolarità di questa categoria e del movimento che la segue da quasi trent'anni. Iniziando a correre dalla prima stagione con una Yamaha FZ750, praticamente "fatta in casa", si è fatto notare vincendo 10 gare e arrivando secondo in classifica nel 1988 e nel 1990.


Poi una nuova avventura con la nascita della categoria minore, la Supersport, dove anche qui c'era Piro, che nel 1998 vinceva il titolo in sella alla GSX-R 600 del Team Alstare. Credo che uno come lui sia stato un grande! In pista, fuori e nell'anima. Ha vinto tante battaglie e anche quando perdeva, per come perdeva, era come se avesse vinto. Purtroppo la battaglia col cancro non l'ha vinta e mentre il dolore per la sua scomparsa ci rende tristissimi, penso che in fondo era un motociclista come tutti noi. E penso che tutti noi non lo dimenticheremo mai. Ciao Piro.


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