sabato 4 agosto 2012

Honda Nighthawk 650



L'Honda Nighthawk 650 è una di quelle moto che non si colloca in una determinata categoria, ma è un insieme di varie caratteristiche che si concentrano in un unico modello senza andare in nessuna direzione specifica.
Ciò che colpisce immediatamente, insieme alla strumentazione sul manubrio, è il fanale anteriore così squadrato che non trovano armonia con la linea più sinuosa e curva della moto stessa. Infatti il serbatoio è di tipologia tipicamente "custom", mentre il telaio a doppia culla, la sella e la parte posteriore sono più vicini alle grosse naked tutt'ora in circolazione. Il motore è un ottimo quadricilindrico a sedici valvole in linea frontemarcia con raffreddamento aria/olio, mentre per la trasmissione finale vi è un albero cardanico già visto sulla Honda CX 500. Scarico quattro in due cromato come i due ammortizzatori posteriori e altre parti dell'allestimento. Il manubrio un po' più alto rispetto alle solite stradali conferisce uno stile più grintoso, mentre i cerchi sono in lega leggera.


Questa motocicletta è stata presentata al grande pupplico nell'ormai lontano 1984 e si presume che la casa giapponese volesse offrire ai motociclisti e non solo, una moto molto gestibile, di facile approccio, e facile da guidare rispetto alle supersportive che cominciavano a spopolare in quegli anni. Purtroppo non ebbe il successo sperato nonostante fosse un prodotto con caratteristiche moderne per l'epoca.


Osservando con attenzione il Nighthawk, ci si rende conto che l'intenzione, seppur in parte involontaria di Honda, era quella di andare nel futuro e anticipare quei tempi in cui si sarebbe fatta una distinzione radicale dei vari segmenti di moto. La scelta di un fanale rettangolare anticipa di gran lunga le odierne stradali che montano dei gruppi ottici molto appuntiti e sagomati stile "robot giapponese" o "occhi d'insetto". Questo "ibrido" è comunque un modello accattivante e il nome "falco della notte" tendenzialmente aggressivo, voleva attirare l'attenzione su questo modello che per il grande pubblico non si chiama con una semplice sigla alfanumerica.




Questo tipo di moto potrebbe essere considerata come l'antesignana delle "cruiser" se non fosse che negli anni ottanta la Yamaha progettò la più famosa cruiser di tutti i tempi ovvero il V-MAX capace di conquistare per linea e prestazioni.

Rimane il fatto che pur non avendo una precisa collocazione nel panorama motociclistico è un mezzo apprezzato da chi viaggia in moto e percorre chilometri per andare a raduni suggestivi come l'Elefantreffen in Baviera, dove paradossalmente è più probabile incontrare una di queste ormai datate Honda Nighthawk.

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